Le piastrine

PIASTRINE

Piastrinopenia: < 150.000/mmc

< 20.000 nella Porpora Trombocitopenica Idiopatica

20.000-150.000 nella Piastrinopatia

< 100.000 nella Leucemia Linfatica Acuta

 

Volume delle piastrine

Normale o aumentato nella Porpora Trombocitopenica Idiopatica

Aumentato o molto ridotto nelle piastrinopatie

Normale nella Leucemia Linfatica Acuta

MANIFESTAZIONI CUTANEE (petecchie – ecchimosi : <20.000)

MANIFESTAZIONI MUCOSE (epistassi,ematuria,melena ecc.. indice di gravità )

Trombocitosi (piastrinosi – trombocitemia)

Adulti: valore massimo 450.000/mmc

Bambini: valore massimo da 400.000 a 100.000.000/mmc

Valori normali < 600.000 fino a 2 anni

In età pediatrica è quasi sempre reattiva

Escluso nella Kawasaki non ha bisogno di nessun trattamento

Giornata mondiale della tubercolosi

24 Marzo 2017, Auditorium S. Paolo – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù,

Viale F. Baldelli, 38 – 00146 Roma,

GIORNATA MONDIALE DELLA TUBERCOLOSI,

COMITATO D’ONORE:, Mariella Enoc Presidente, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Bruno Dallapiccola Direttore Scientifico, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Massimiliano Raponi Direttore Sanitario, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.,

RESPONSABILE SCIENTIFICO: Laura Lancella Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma,

24 Marzo 2017

08.30 Registrazione dei partecipanti e saluti istituzionali

08.45 Introduzione, Paolo Rossi e Alberto Villani

I SESSIONE: Epidemiologia

Presidente: Antonino Reale

Moderatori: Rosaria Giampaolo e Mauro Calvani

09.10-09.30 Epidemiologia della tubercolosi: a che punto siamo Marta Ciofi degli Atti

09.30-09.50 La tubercolosi e il territorio : una storia di contatti, Riccardo Bosi e Caterina Aiello

II SESSIONE: Storia naturale della malattia

Presidente: Giorgio Bracaglia

Moderatori: Patrizia D’Argenio e Gustavo Caoci

09.50-10.10 La tubercolosi e il mondo degli adulti

Loredana Sarmati

10.10- 10.30 La tubercolosi e il mondo dei bambini

Piero Valentini

10.30-10.50 Come ci aiuta il radiologo

Laura Menchini

10.50-11.10 Follow up dei bambini con tubercolosi polmonare: cosa dice la letteratura…, cosa diciamo noi

Nicola Ullmann e Elena Boccuzzi

11.10 – 11.30 Coffee Break

III SESSIONE: Diagnosi e terapia

Presidente: Giuseppe Claps

Moderatori: Lanfranco Fattorini e Ottavia Porzio

11.30-11.50 Nuovi strumenti nel laboratorio di micobatteriologia

Cristina Russo

11.50-12.10 Monitoraggio della terapia antitubercolare

Bianca Goffredo

12.10-12.30 Gli schemi terapeutici e gli effetti collaterali

Laura Lancella

12.30-12.45 Sorveglianza della resistenza ai farmaci antitubercolari in Italia

Alessandro Mustazzolu

12.45-13.00 Attività dei farmaci verso M. tuberculosis dormiente

Angelo Iacobino

13.00-14 .30 Lunch

IV SESSIONE : Miscellanea

Presidente: Piermichele Paolillo

Moderatori: Ambrogio Di Paolo e Teresa Rongai

14.30-14. 50 La tubercolosi cutanea

Aldo Morrone

14.50-15. 10 La tubercolosi congenita

Anna Quondamcarlo

15.10-15.30 La BCGite questa sconosciuta

Caterina Cancrini

15.30- 15.50 Prevenire la tubercolosi: cosa possiamo fare

Discutono: Guido Castelli Gattinara, Roberto Ieraci

V SESSIONE: Interattiva

Presidente: Massimo Palumbo

Moderatori: Anna Maria Falasconi e Andrea Krzysztofak

Casi clinici indimenticabili

15.50-16.05 Camilla Ajassa

16.05-16.20 Laura Cursi

16.20-16.35 Annalisa Grandin

16.35-16.50 Innocenza Rafele

16.35-17.00 Conclusioni e Test di valutazione finale

Un regalo non proprio disinteressato

Uno strano benvenuto
L’Italia sta cambiando: nascono sempre meno bambini e la popolazione invecchia.
Questa notizia, che riempie oggi le prime pagine di tutti i giornali, non è certo una novità. Non vogliamo addentrarci nella discussione sulle molte cause di questo fenomeno; ci basta fare solo una considerazione.
Fra i tanti motivi per cui i giovani preferiscono non avere figli c’è anche il fatto che far nascere e poi crescere un bambino (cosa più che naturale, fatta miliardi e miliardi di volte, da che mondo e mondo, senza neppure pensarci su) sembra oggi una missione quasi impossibile: mille analisi, visite e accertamenti in gravidanza e poi, dopo la nascita, una caterva di acquisti tale da mettere in crisi qualunque famiglia.
Ben vengano perciò tutte le iniziative finalizzate ad aiutare i potenziali genitori.
Come, per esempio, ”Benvenuti nella Casa delle Coccole”, il pacco dono destinato alle neo-mamme promosso dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano.
O no?
Ma cos’è questo pacco dono, presentato come “un contributo reale a tutte le neo-famiglie residenti a Milano” (Corriere della Sera, supplemento Sette del 4 marzo)?
È un pacchetto, colorato e ben confezionato, su cui fanno bella mostra di sé il logo del Comune insieme ai loghi di alcune famose ditte di prodotti per bambini. Contiene due libri illustrati, ma anche un assortimento di campioni omaggio che spazia dai pannolini, agli indumenti. Ci sono anche detergenti, creme e cremine da applicare un po’ dappertutto. Spiccano poi due piccoli contenitori di plastica.
Per ritirare il prezioso omaggio i neo genitori, invitati dal Comune con una lettera, si dovranno recare presso una delle farmacie presenti sul territorio milanese e appartenenti ad una grande catena internazionale.
Difficile non pensare che, oltre al prezioso pacchetto, i genitori non escano dalla farmacia con una bella provvista di altri prodotti, ormai per loro “indispensabili”.
Riepiloghiamo: il Comune fa bella figura (a costo zero) facendo un “regalo” ai neo-genitori, le ditte di prodotti per l’infanzia acquistano (a poco prezzo) una preziosa pubblicità che consente loro di entrare direttamente in casa dei neonati, una catena di farmacie si propone alle loro famiglie come punto di riferimento commerciale.
Ma non avevamo detto che si trattava di “un contributo reale a tutte le neo-famiglie”?
E in che cosa consisterebbe questo “contributo”?
Nel mandarli dritti dritti in farmacia dove troveranno, a prezzo raddoppiato, tutto quello che si trova al supermercato sotto casa?
Nel convincerli a spendere un patrimonio in cosmetici?
Oppure nell’indurli ad acquistare pannolini di una determinata marca e vestitini di un’altra marca?
O addirittura strani “contenitori per il latte materno” (i due vasetti di cui sopra)?
Ricapitoliamo: in Italia nascono sempre meno bambini, uno dei motivi per cui questo accade è che fare figli ed allevarli sembra un’impresa titanica e un impegno economico gravoso,
E allora cosa si fa? Per aiutare le famiglie le si riempie di “campioncini” e gadget, stimolandoli ad un consumo senza freni e rendendo economicamente più gravosa la crescita di un figlio.
Bella trovata!
Non sarebbe stato meglio, per esempio, invece di regalare pannolini usa e getta, regalare qualche pannolino lavabile, con annesse istruzioni per l’uso? Ne avrebbero tratto beneficio le tasche dei genitori, e anche l’azienda che smaltisce i rifiuti.
E poi i “contenitori per il latte materno”! Ma il latte materno non dovrebbe andare tutto nello stomaco dei bambini?

PS “Nei prossimi mesi: estensione del progetto ad altri Comuni d’Italia…”, annuncia trionfante il sito dell’associazione “benefica” che ha coordinato il progetto.
Si salvi chi può!

Dal nostro inviato: Vaccinando su e giù per lo Stivale

La terza edizione del tour è partita da Torino e il 4 marzo ha fatto tappa a Roma. L’iniziativa è promossa dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e, per questa edizione, anche dalla Federazione Nazionale Collegi Ostetriche (FNCO), che punterà l’attenzione sull’importanza della prevenzione delle malattie infettive in gravidanza e nel periodo perinatale.

Rossella Claudia Cannavò, che ha partecipato alla giornata romana ci fa una sintesi delle cose più significative che sono state dette.

  1. Fondamentale vaccinare la mamma in gravidanza dalla 26° alla 37° settimana per difterite tetano e pertosse (se non è vaccinata da 10 anni), soprattutto per proteggere il neonato dalla pertosse che fa danni gravissimi. Vaccinare anche i familiari (cocoon strategy).
  2. Offrire il calendario dei vaccini anche in sede Consultoriale per farlo conoscere da subito alle neo mamme e aumentare l’adesione.
  3. Inutile la 4° dose di esavalente nei prematuri (troppo pochi studi la supportano).
  4. Ribadito con forza che il neonato è fin dalla nascita assolutamente competente dal punto di vista immunitario e può tollerare i pochissimi antigeni vaccinali che gli vengono somministrati (ne potrebbe “reggere” 10.000 insieme – da dire ai genitori dissenzienti).
  5. Hanno parlato la prof Chiara Azzari e il dr Massimo Resti di Firenze: c’è una predisposizione genetica alla risposta alle infezioni, soprattutto alle PID pneumococcie invasive). Il virus influenzale “veicola” e “si porta dietro” lo pneumococco e il meningococco, quindi sarebbe utile vaccinare contro l’influenza anche i bambini sani.
  6. Vaccinazione antipneumococcica: ricordarsi di fare dose aggiuntiva a bambini > di 7-8 anni che hanno fatto lo pneumo 7: le statistiche dell’Istituto Superiore di Sanità dicono che le meningiti da pneumococco sono nettamente più frequenti di quelle da meningococco.
  7. Vaccinazione HPV: ci sono dati forti sulla riduzione dell’incidenza per chi è vaccinato ma anche per chi non è vaccinato per effetto dell’immunità da gregge (herd immunity). È uscito un vaccino 9 valente che andrà a sostituire il quadrivalente attuale. C’è uno studio interessante sulla diminuita vitalità degli spermatozoi nei soggetti affetti da HPV (motivo di sterilità?).
  8. Rotavirus: il vaccino è utile, i vaccinati non hanno intussuccessione più che nei non vaccinati.
  9. Fondamentale ricordare alle nostre mamme suscettibili di vaccinarsi contro rosolia e varicella (si possono fare insieme) e non programmare poi una gestazione per 3 mesi (anche se nel bugiardino dice un mese).
  10. Per combattere il dissenso e avvicinarci ai pazienti bisogna entrare nei social per “combattere” da dentro.

La fimp sta pensando di far fare i vaccini ai pediatri di famiglia.

Giornata formativa sulla depressione perinatale

La Depressione perinatale colpisce il 10-20% delle madri, con conseguenze negative che si ripercuotono sulla salute della donna, del partner e della prole nel breve e nel lungo termine.

Un approccio multidisciplinare al problema appare indispensabile al fine di un intervento integrato tra le varie professionalità che ruotano intorno al disagio del nucleo familiare.

Venerdì 24 marzo 2017

Giornata formativa sulla depressione perinatale

Aula Biblioteca Medica Viale del Policlinico, 155

(Palazzina DEA – I piano)

Direttore scientifico: Prof. Massimo Biondi Direttore DAI Neuroscienze/Salute Mentale Azienda Policlinico Umberto I ”Sapienza”, Università di Roma

Segreteria Scientifica: Franca Aceti, Nicoletta Giacchetti, Valentina Meuti, Isabella Marini

Segreteria organizzativa: Corinna Pancheri (corinnapancheri@hotmail.it), Valentina Monaco (valemonaco88@gmail.com)

Evento accreditato: 5 ECM

Iscrizioni online: www.policlinicoumberto1.it

Venerdì 24 marzo

mattina 8,30 Iscrizione partecipanti

9, 00 Saluto delle Autorità: Eugenio Gaudio, Domenico Alessio

9,15 Apertura convegno: Massimo Biondi, Franca Aceti

Chairmen: Franca Aceti, Nicoletta Giacchetti

9,30 Nicoletta Giacchetti, Valentina Meuti

La depressione perinatale: psicopatologia e intervento clinico

10,00 Giampiero Ercolani, Isabella Marini

Intervento di gruppo a tempo limitato

10,30 Carla Sogos, Francesca Piperno

La valutazione della relazione madre- bambino

11,00 Video a cura di Francesca Piperno

11,15 Dibattito con la sala

11,30 Pausa caffè

12,00 Cinzia Niolu, Emanuela Bianciardi

Trauma e depressione perinatale

12,30 Gloria Angeletti, Alexia Koukopolulos

Disturbi dell’umore nel periodo perinatale

13,00 Dibattito con la sala

pomeriggio 14,15 Tavola rotonda: “il punto di vista di…”

Chairman: Margherita De Bac, Franca Aceti

Laura Reali, Paola Ciolli, Riccardo Williams, Anna Maria Adriatico

15,30 Dibattito con la sala e conclusioni

16,00 Questionario ECM

Relatori e Moderatori

Aceti F., Psichiatra, UOS Igiene Mentale delle Relazioni Affettive e del Post partum, Azienda Policlinico Umberto, “Sapienza” Università di Roma

Adriatico A., Psicologa, Consultorio ASL RM3

Angeletti G., Psichiatra, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Centro per la Prevenzione e Cura del Disagio Psichico della Donna, “Sapienza” Università di Roma

Bianciardi E., Psichiatra Policlinico Tor Vergata, Sportello SOS Mamma per la prevenzione e cura della Depressione Perinatale, Università degli Studi di Roma –Tor Vergata

Ciolli P. Ginecologa, Dipartimento di Scienze Ginecologico-Ostetriche e Scienze Urologiche, Azienda Policlinico Umberto I, “Sapienza” Università di Roma

De Bac M., Giornalista, Corriere della Sera

Ercolani G., Psicologo, Psicoterapeuta, “Sapienza” Università di Roma

Giacchetti N, Psichiatra, UOS Igiene Mentale delle Relazioni Affettive e del Post partum, Azienda Policlinico Umberto, “Sapienza” Università di Roma

Koukopoulos A, Psichiatra, Dirigente Medico, Azienda Policlinico Umberto I

Marini I., Psichiatra, Dirigente Medico, Azienda Policlinico Umberto I, Roma

Meuti V., Psichiatra, Dirigente Medio, ASL RM5

Niolu C, Psichiatra Policlinico Tor Vergata, Sportello SOS Mamma per la prevenzione e cura della Depressione Perinatale, Università degli Studi di Roma –Tor Vergata

Piperno F., Psicologa, Neuropsichiatria Infantile, “Sapienza” Università di Roma

Reali L., Pediatra, ASL RM /1 , ACP

Sogos C, Neuropsichiatra Infantile, Azienda Policlinico Umberto I , “Sapienza” Università di Roma

Williams R., Psicologo Clinico, Facoltà di Medicina e Psicologia, “Sapienza” Università

Non è stato solo un caso

Martina, terzogenita, aveva 30 giorni quando l’ho vista la prima volta.

Presentava dispnea con impegno dei mm. accessori e aumento della FR (70 atti/min nel sonno), ma non tossiva e non aveva rinite. La FC era 150/min e si apprezzava un soffio 3/6 su tutti i focolai.

Era allattata al seno ma la mamma diceva che da qualche giorno aveva ridotto il numero dei pasti e il pianto era meno valido. Nella cartella dell’ospedale dove era nata avevano segnalato un soffio cardiaco da ricontrollare dopo i 3 mesi di vita.

Ho inviato la bambina al DEA per un’urgente valutazione cardiologica, ma i genitori non avrebbero voluto, visto che era già previsto un controllo cardiologico dopo qualche settimana.

Martina, giunta in Ospedale, presentava un’insufficienza cardiaca e si stava scompensando a causa di un ampio DIV muscolare con shunt sin-dx importante.

Da allora ho imparato che:

  • La diagnosi di cardiopatia congenita è sempre una sfida per il pediatra;
  • la modalità di esordio a volte è subdola;
  • la tempestività della diagnosi è importante;
  • bisogna sempre pensare ad una cardiopatia davanti ad un bambino con dispnea nei primi mesi di vita.

 

Ciascuno di noi ha uno o più casi clinici che hanno insegnato e lasciato una traccia nella nostra professione di pediatra.

Mandaci 10-15 righe che descrivano il tuo caso e i 2-3 insegnamenti che ti ha lasciato.

Se avrai voglia di raccontarlo, ti aiuteremo a preparare poche diapo per presentarlo in ambito congressuale e discuterne con un esperto.

Parlare dei nostri pazienti raccontando quello che abbiamo vissuto noi è un momento altamente formativo.

Aspettiamo il tuo caso!

Puoi scrivere a
federico.marolla@libero.it

Comitato scientifico NESSUC 2018
Federico Marolla, Patrizia Del Balzo, Maria Teresa Fonte, Enza Rafele e Brunetto Boscherini

ABC Calcolo del 95° percentile della pressione

IPERTENSIONE
CALCOLO VELOCE DEL 95° PERCENTILE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA – FORMULA DI SOMU

Pressione sistolica (95° centile)
Da 1 a 17 anni = 100 + (età in anni x 2)

Pressione diastolica (95° centile)
Da 1 a 10 anni = 60 + (età in anni x 2)
Da 11 a 17 anni = 70 + (età in anni).

PRIMA DI UNA DIAGNOSI DEFINITIVA DI IPERTENSIONE

Monitoraggio della PA x 24 ore (a domicilio o con Holter pressorio )

Esami di laboratorio e strumentali (per diagnosi di nefropatia –valutazione co-morbilità e/o danno d’organo )

  • Esame delle urine con dosaggio delle proteine (e rapporto proteinuria/creatininuria su singolo campione: < 0.2)
  • Emocromo
  • Creatininemia e clearance della creatinina calcolata con formula di Schwartz: altezza (in cm) x 0.45 (0.55 nei lattanti)/Creatininemia (mg/dl)
  • Azotemia
  • Elettroliti
  • Colesterolemia/trigliceridemia
  • Glicemia
  • Ecografia renale
  • Ecocardiografia
  • Visita oculistica