Punture di zecca: che fare?

Rimuovere la zecca prima possibile per evitare che possa iniettare saliva infetta.

Per staccarla non usare nessuna sostanza.

Afferrare saldamente la zecca con una pinzetta per le sopracciglia, disinfettata in precedenza e posta il più possibile aderente alla cute.

Tirare la pinzetta verso l’alto, ruotando delicatamente e ripetutamente, evitando di schiacciare l’insetto.

Se la zecca si rompe e rimane qualcosa nella cute non ci sono rischi: verrà espulsa come tutti i corpi estranei.

Disinfettare la ferita.

Osservare la zona intorno alla puntura per un periodo massimo di 30 giorni, per rilevare l’eventuale comparsa di una chiazza rossastra.

Se la chiazza dovesse comparire visitare il bambino per una possibile infezione da borrelia o rickettsia: la diagnosi è clinica e la terapia antibiotica (amoxicillina).

È sconsigliata una terapia antibiotica durante la fase di osservazione: potrebbe mascherare i sintomi e ostacolare la diagnosi.

 

Fonte IRCCS materno infantile Burlo Garofolo (modificato)

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